DIALux evo – Guida pratica all’uso

DIALux evo è un software di calcolo fotometrico e di rendering attualmente tra i più diffusi presso lighting designer, interior designer, architetti, ingegneri, pianificatori, prescrittori, installatori. Come è ben noto a tutti coloro che a vario titolo si occupano di impianti di illuminazione, gli illuminamenti e le luminanze delle superfici che compongono un ambiente interno od esterno, insieme ad altri parametri illuminotecnici, si ottengono con costruzioni geometriche e calcoli che sono certamente elementari ma devono essere reiterati, ripetuti molte volte. Si tratta di operazioni necessarie per valutare la quantità e la distribuzione della luce nello spazio costruito. In passato questi dati erano ricavati col cosiddetto “calcolo manuale”, sovente condotto con l’unico supporto di una calcolatrice. Questa era la pratica comune per ottenere risultati fotometrici reputati sufficientemente affidabili. Oggi il calcolo manuale è sostituito, già nelle prime fasi del lavoro di progetto, dal calcolo computerizzato.

E il calcolo automatico a computer sta cambiando il modo di progettare gli impianti di illuminazione. Con il tradizionale calcolo manuale si iniziava impostando una soluzione giudicata adatta, in prima battuta, per un certo tipo di attività o di ambiente, spesso sulla base della sola esperienza. Si procedeva poi con correzioni e successivi aggiustamenti. Ogni cambiamento nella posizione degli apparecchi, oppure ogni modifica nelle caratteristiche delle fonti luminose, comportava un nuovo calcolo e l’elaborazione grafica di una scena luminosa sufficientemente realistica. Era inevitabile operare le modifiche strettamente necessarie per avvicinarsi il più possibile ai risultati richiesti in modo da limitare l’oneroso lavoro della reiterazione dei calcoli e del lavoro grafico.

Con i programmi informatici è possibile, invece, sperimentare diverse soluzioni in tempi rapidi, con modifiche anche radicali su tutti i fronti: apparecchi di diverso tipo, nuove dislocazioni e orientamenti, apparecchi con differenti distribuzioni delle intensità luminose, sorgenti luminose con differenti prestazioni. Con DIALux evo è possibile sviluppare progetti di Lighting Design di notevole complessità, composti da aree esterne, edifici a più piani con i relativi locali. Lavorando su ambienti di dimensioni contenute il calcolo è veloce, tanto da potere essere ripetuto più volte in tempi ragionevoli, dando così ampio spazio alla libera sperimentazione. Osservando e confrontando i risultati ottenuti, si sceglie alla fine la soluzione migliore.

Calcoli coniugati ai rendering

Oltre all’onere di lavoro richiesto dai calcoli, ci sono altri aspetti da considerare. Molte committenze, prima di investire risorse in un impianto o del rinnovamento dell’esistente, vogliono vedere in anticipo il risultato, vale a dire quale aspetto assumerà l’ambiente interno o esterno con la nuova illuminazione. Questa è un passaggio fondamentale in ogni progetto: anticipare con disegni e immagini quanto sarà realizzato. Lo richiede la committenza ma è necessario per lo stesso progettista che deve compiere le sue scelte prevedendo i risultati secondo una modalità di verifica sia matematiche che visive. Prima dell’avvento del computer c’erano le elaborazioni grafiche manuali.  Bozzetti, prospettive, scenari con contrasti, colori, ombre e riflessi, erano prodotti con i tradizionali strumenti grafici e richiedevano una certa abilità anche di ordine pittorico. Il software illuminotecnico rende accessibile a tutti la rappresentazione realistica dell’ambiente illuminato, il cosiddetto “rendering”. Il punto di forza è l’aver collegato il calcolo al rendering in un unico, veloce, processo di elaborazione automatica, fornendo la verifica quantitativa, indispensabile per il rispetto delle normative, insieme alla valutazione qualitativa dello spazio illuminato, così come si presenterà alla vista una volta realizzato l’impianto.

Fasi del lavoro progettuale

Per arrivare a questo duplice risultato – calcoli uniti ai rendering – bisogna dare al software una nutrita serie di informazioni sull’ambiente. DIALux evo si compone di vari moduli che permettono di rispettare un ordine nella fondamentale operazione di definizione delle variabili in gioco. Si inizia con la modellazione, vale a dire la restituzione grafica bidimensionale e tridimensionale dell’ambiente da illuminare: dal singolo locale fino agli spazi distribuiti lungo una serie di piani a comporre un intero edificio o più edifici giacenti all’interno di una o più aree.

Tenendo conto che molti progettisti lavorano con software CAD, BIM, di grafica vettoriale o raster, è possibile importare file già elaborati (con estensioni ifc, dwg, dxf, jpg, png, bmp, tiff) e ricavare da essi direttamente, o con semplici operazioni di ricalco, le piante, i prospetti e i volumi in scala adatti per il progetto illuminotecnico. Si procede poi con l’inserimento delle componenti costruttive di finitura e collegamento tra i locali e tra interno ed esterno: porte, finestre, lucernari, rampe, scale, controsoffitti, tetti. Segue l’inserimento degli oggetti di arredo (sedute, tavoli, scaffalature, mobili, ecc…) attingendo dagli archivi interni, quindi in modo molto rapido e senza occupare troppa memoria nel file finale, oppure con l’importazione di file elaborati con altri software di modellazione. Successivamente, per ogni elemento introdotto nel modello architettonico, si assegnano i materiali con i relativi colori e texture. La modellazione è un’operazione da compiere con grande attenzione perché influenza i risultati del calcolo e del rendering.

Nella fase di lavoro seguente si scelgono gli apparecchi e si provvede alla loro dislocazione nello spazio. La selezione si può condurre attingendo a un archivio personale, con l’importazione di file esterni oppure tramite la connessione ai siti web dei fabbricanti di apparecchi, lampade e sistemi di illuminazione. Con un semplice comando ci si collega al sito del fabbricante e si sceglie il prodotto dal catalogo on line. I suoi dati sono importati direttamente nel file in lavorazione e vanno a costituire un’informazione che rimane nell’archivio all’interno del programma a cui è possibile accedere in ogni momento per apportare modifiche al progetto, evitando un nuovo collegamento alla rete. I prodotti scelti ed utilizzati sono ampiamente documentati in schede tecniche, grafici, disegni e fotografie; il tutto da allegare ai risultati dei calcoli.

La dislocazione delle fonti luminose lungo linee dritte o curve, oppure a matrici quadrate, rettangolari o circolari, è agevolata da procedure elementari e rapide che garantiscono la regolarità delle loro interdistanze e degli orientamenti. E’ possibile, inoltre, creare gruppi di apparecchi per delle attivazioni separate con relative regolazioni dei flussi luminosi.

Nella terza fase si individuano le superfici reali o virtuali di cui si vuole conoscere gli illuminamenti e le luminanze, per esempio pavimenti o pareti, oppure un qualsiasi elemento piano di interesse, per esempio una scrivania in un ufficio o un dipinto in un museo. Si pensi alle pareti attrezzate di in punto vendita, oppure al piano di lavoro in un’officina. Una volta lanciato il calcolo appariranno su tali superfici i valori minimi, massimi e medi degli illuminamenti orizzontali, verticali, perpendicolari, semicilindrici, cilindrici, emisferici, insieme ai loro rapporti, alle curve isolux e alle mappe in falsi colori. Completano l’output i valori delle luminanze, dell’indice di abbagliamento più importante per gli ambienti interni (UGR, Unified Glare Rating) e del fattore di luce diurna.

Nella quarta ed ultima fase si lancia il calcolo e si valutano i risultati. Ma oltre la grande varietà dei calcoli fotometrici c’è un ulteriore output di notevole interesse per il progetto. Si tratta dei rendering, come si è detto, cioè le scene luminose che appaiono a monitor, salvabili e stampabili, unitamente ai risultati dei calcoli.

Formula free

Da alcuni anni si è diffusa con successo la formula “free”, vale a dire software illuminotecnico scaricabile da Internet con licenza gratuita. Le spese per la sua produzione e i periodici aggiornamenti (al passo con l’evoluzione dei prodotti e le nuove normative) sono a carico dei fabbricanti di apparecchi e di lampade che, attraverso un comune accordo, si affidano ad un solo produttore di software. E’ possibile così offrire agli utilizzatori uno strumento informatico di buona qualità, utile alla progettazione ed alla gestione delle forniture, in cui è previsto l’accesso rapido al catalogo on line di ciascun fabbricante che aderisce all’accordo versando una quota in denaro corrispondente ai servizi ricevuti. La consultazione permette di visionare le immagini e tutta la documentazione tecnica di ogni prodotto. Fatta la scelta, il prodotto è immediatamente disponibile per il progetto. Si tratta di una soluzione che esonera il fabbricante dal gravoso impegno di produrre software, di aggiornarlo e di fornirlo alla clientela. Il progettista non è più costretto ad apprendere l’uso di tanti software ma ne dispone di uno solo che però gli permette di usare tutti i prodotti dei fabbricanti aderenti.

DIALux evo è liberamente scaricabile collegandosi al sito ufficiale all’indirizzo http://www.dialux.com e seguendo le istruzioni per l’installazione sul proprio computer.

in vendita presso: http://www.editorialedelfino.it