Interior Lighting

Interior Lighting è una guida pratica, utile per progettare l’illuminazione artificiale degli ambienti interni. Il libro propone ai lettori un percorso conoscitivo che inizia con le nozioni fondamentali di fotometria, colorimetria e percettologia, si sviluppa con l’analisi delle sorgenti luminose, degli apparecchi e dei sistemi di illuminazione, si conclude con la progettazione degli impianti in vari ambiti di intervento.

Ampio spazio è riservato all’evoluzione tecnologica e progettuale dei primi anni del nuovo secolo ed oggi in pieno sviluppo. Mutazioni rilevanti, di ampia portata, hanno interessato tutti gli ambiti produttivi del Lighting Design. Sono apparse le nuove sorgenti luminose, i diodi in grado di generare luce, i LED, Light Emitting Diode. Grazie alle ricerche condotte in Giappone negli anni 90 da Sujhi Nakamura (premio Nobel nel 2014), al piccolo LED di segnalazione si è affiancata una versione più potente, in grado di generare radiazioni di alta frequenza, quelle che i nostri occhi vedono come luce di colore blu, ed è stato possibile costruire il primo LED a luce bianca, un emettitore adatto per l’illuminazione degli ambienti interni ed esterni.

Con l’inizio del XXI secolo è iniziata, in varie parti del mondo, la produzione industriale automatizzata su larga scala di diodi luminosi destinati ad illuminare gli ambienti. Nel volgere pochi anni le sorgenti luminose a filamento incandescente sono diventate obsolete e i tipi a scarica, fino ad allora considerati lampade “a risparmio energetico”, hanno ceduto il passo ai nuovi LED dalle prestazioni superiori. Al marcato innalzamento delle performance di ordine energetico – alta efficienza luminosa e lunga durata di vita – si sono sommate le qualità cromatiche con la netta riduzione delle emissioni di radiazione infrarosse e ultraviolette.

Successivamente, ulteriori peculiarità hanno aperto nuovi orizzonti sul fronte del progetto: la drastica riduzione degli ingombri ha offerto nuove occasioni di crescita qualitativa dei prodotti LED con forti riflessi nella concezione tecnica e funzionale sia dell’apparecchio che dell’impianto di illuminazione. Le piccole dimensioni dei diodi luminosi hanno portato i fabbricanti ad adottare il criterio della modularità. L’oggetto che genera luce è diventato un dispositivo composto da una pluralità di piccole sorgenti luminose – il modulo LED – un prodotto variabile in forme, dimensioni e potenze. In ambito produttivo industriale nuovi macchinari robotizzati hanno permesso di ottenere aggregazioni accuratamente calibrate, a misura per ogni applicazione, andando ben oltre gli standard imposti dai modelli tradizionali.

Il radicale mutamento delle sorgenti luminose ha innescato un rivolgimento di vasta portata anche nella progettazione e nella produzione di apparecchi e sistemi. Forme e volumi impensabili con le sorgenti tradizionali hanno rivitalizzato l’intero comparto industriale contribuendo a contrastare, nel primo decennio del secolo, il calo della domanda dovuto alla critica congiuntura economica. Hanno trovato nuova linfa le soluzioni a luce integrata in particolare negli ambienti interni: la modulistica LED – leggera, compatta, flessibile – ha consentito di incorporare le minuscole fonti di luce negli elementi architettonici, costruttivi e di arredo. Si è aperta così un’ulteriore prospettiva alla creatività dei progettisti.

L’evoluzione delle sorgenti luminose si è rivelata essere solo un aspetto di una tendenza innovativa che ha le sue radici nella diffusione dell’elettronica e dell’informatica di largo consumo. LED e OLED sono facilmente regolabili sia nel flusso luminoso, sia nella tonalità e nel colore della luce emessa, grazie all’alimentazione in bassissima tensione di sicurezza fornita da driver elettronici leggeri e compatti, in molti casi integrati nei moduli. Non solo: la tecnologia elettronica offre soluzioni avanzate per la gestione degli impianti. Alla ormai tradizionale tipologia degli impianti forniti di linea bus per l’interscambio di informazioni tra le fonti luminose e i sensori distribuiti negli ambienti, si aggiunge la nuova tecnologia wireless ideale per diffondere la domotica semplificata e la buiding automation in cui l’insieme degli apparecchi diventa la rete infrastrutturale che consente il dialogo via Internet con i cellulari degli utilizzatori.

Infine un potente trend innovativo ha riqualificato e raffinato in modo significativo gli strumenti informatici a supporto della progettazione: software CAD che tendono a evolversi nella formula BIM (Building Information Modeling), programmi per computer che accoppiano al classico calcolo delle grandezze fotometriche e colorimetriche la varietà degli scenari luminosi in rendering fotorealistici.

Questo articolato e diffuso rivolgimento nella produzione e nella strumentazione al servizio del progetto ha giustificato la pubblicazione di questo libro in cui si riesamina l’intero corpus disciplinare del Lighting Design consentendo agli operatori professionali – architetti, ingegneri, interior designer, prescrittori, installatori – di trarre tutti i vantaggi e i benefici offerti dall’innovazione tecnologica.

 Indice: Prefazione – Elementi di fotometria e colorimetria – Sorgenti luminose – Apparecchi di illuminazione – Teoria e pratica del Lighting Design – Ambiti di progetto – Leggi e Norme – Glossario.

Hoepli

Milano 2019