Intervista a Gianni Forcolini di Federica Capoduri pubblicata nel n. 329 settembre 2019 della rivista LUCE

Architetto e designer, docente e ricercatore, da oltre trent’anni a capo dello studio professionale FORCOLINI lighting (web site: http://www.forcolinilighting.it) e notoriamente conosciuto e stimato a livello internazionale nell’ambito del Lighting Design, Gianni Forcolini presenta a LUCE il suo ultimo prodotto editoriale: “INTERIOR LIGHTING. Sorgenti luminose, apparecchi, sistemi, impianti, per progettare e realizzare degli ambienti interni, edito da Hoepli.

Architetto Forcolini, quali sono le ragioni principali che giustificano la pubblicazione oggi di un nuovo libro sull’illuminazione degli ambienti interni?

E’ facile constatare come negli ultimi dieci anni si siano verificati radicali cambiamenti nel mondo dell’illuminazione. I libri pubblicati prima di quel periodo non potevano tener conto di un’evoluzione che ha riguardato sia la produzione industriale di lampade, apparecchi, sistemi e componentistica illuminotecnica, sia l’insieme degli strumenti necessari per progettare gli impianti di illuminazione. Con il volume INTERIOR LIGHTING, pubblicato quest’anno dall’editore Hoepli, iniziamo con gli ambienti interni, ma abbiamo già messo in cantiere il testo “gemello” dedicato agli esterni. Infatti i diffusi mutamenti hanno interessato tutti i campi di intervento del Lighting Design. Basta sfogliare un libro uscito anche solo qualche anno fa per rendersi subito conto della necessità di riesaminare l’intero sapere codificato. Sono cambiate persino le parole. Un esempio tra i tanti: il vecchio termine “illuminotecnica” ha lasciato il posto all’internazionale locuzione “Lighting Design”. Il nuovo linguaggio svela la consapevolezza che il progetto precede, comprende e governa tutto ciò che rientra nel dominio della tecnica. Abbiamo coniato una frase che chiarisce questa realtà: “la tecnica dell’illuminazione sempre al servizio del Lighting Design”.

In sintesi, quali sono le principali tematiche trattate?

Il primo capitolo vuole essere la fase propedeutica di un percorso conoscitivo che, dalle basi scientifiche della fotometria, della colorimetria e della percettologia, conduce verso gli ambiti del progetto attraverso l’analisi puntuale dei prodotti che consentono di realizzare impianti a regola d’arte: le nuove sorgenti luminose (capitolo 2), gli apparecchi e i sistemi (capitolo 3). Gli ultimi due capitoli sono dedicati alla metodologia progettuale (capitolo 4) e ai vari campi di intervento (capitolo 5): residenza, luoghi dell’ospitalità, ambienti di lavoro, servizi pubblici, studi medici, ambulatori ed ospedali, spazi espositivi commerciali e museali, chiese, illuminazione di emergenza. In sintesi il cammino proposto si articola in tre step: fondamenti disciplinari, materiali, progetti, nella convinzione che non sia possibile impostare e sviluppare un progetto senza avere acquisito le conoscenze teoriche e pratiche che sono alla base del Lighting Design. Infine, il necessario completamento di questo percorso formativo contempla una buona dose di esperienze maturate nella realizzazione degli impianti. Nel libro abbiamo cercato di trasmettere queste esperienze sul campo attraverso molte esemplificazioni con il supporto di disegni e immagini.

A quale tipo di lettore si rivolge? Può servire come strumento in corsi di formazione professionale o master universitari?

Sicuramente INTERIOR LIGHTING si rivolge ad architetti, ingegneri, interior designer, arredatori, prescrittori, ma anche agli installatori qualificati e agli operatori impegnati in attività di progettazione all’interno di enti e aziende. Sono tutti soggetti che qualificano il proprio lavoro attraverso il continuo aggiornamento su nuovi prodotti e soluzioni impiantistiche, oggi più che in passato perché l’evoluzione tecnologica è rapida e molto propositiva. INTERIOR LIGHTING vuole dare al progettista gli strumenti per stimare caso per caso l’effettivo valore di quanto viene proposto incessantemente da aziende concorrenti operanti in ogni angolo del mondo.

Considerati i costanti riferimenti al lavoro e alle esperienze di progetto, INTERIOR LIGHTING è utilizzabile soprattutto nei Master di Interior Design e di Lighting Design, o nei corsi di Laurea specialistici, ambiti in cui la formazione professionale è finalizzata alla collocazione dei partecipanti nel mondo del lavoro, costruendo profili di competenze fortemente orientate all’innovazione tecnologica. Per fare un esempio: in tema di calcoli fotometrici INTERIOR LIGHTING propone, al posto del ripetitivo calcolo manuale, l’impiego dei nuovi software che legano i risultati dei calcoli ai rendering fotorealistici, sposando una tendenza ormai prevalente, data la grande diffusione degli strumentazione informatica.

Nel testo vi è dedicato ampio spazio all’evoluzione tecnologica; Led in primis. Ci illustri un argomento particolarmente innovativo e che le interessa in special modo far conoscere…

Credo che in proposito valga la pena citare una tendenza che oggi sembra diffondersi in modo pervasivo. Ci riferiamo all’illuminazione integrata, vale a dire incorporata in elementi architettonici, costruttivi e di arredo. E’ bene fare una breve premessa. Tra le novità introdotte dalla tecnologia LED figura la modularità, un fattore innovativo ricco di conseguenze nella pratica del Lighting Design. In sostanza i piccoli diodi luminosi sono pre-installati in elementi chiamati “moduli” (quadrati, rettangolari, poligonali, circolari, lineari rigidi e flessibili) che fungono da supporto per l’ancoraggio, circuito stampato per l’alimentazione elettrica, primo elemento di dissipazione termica. Le loro dimensioni variano in funzione dell’applicazione. Spesso gli ingombri sono così contenuti da consentire installazioni in spazi molto angusti. A differenza delle lampade tradizionali il regime termico permette la loro posa in piena sicurezza anche in prossimità o a contatto con materiali sensibili al calore. La modularità dei LED porta al superamento delle tradizionali modalità di installazione: in sintesi non più oggetti luminosi fissati alle superfici, bensì partizioni architettoniche/costruttive, attrezzature ed elementi di arredo che hanno una propria illuminazione (auto-illuminati) e contribuiscono all’illuminazione dello spazio interno con effetti luminosi di grande impatto visivo. In INTERIOR LIGHTING sono illustrati molti casi di illuminazione integrata da fonti LED.

Quale vantaggio può offrire oggi la lettura di un libro come questo rispetto alle – innumerevoli – informazioni che si possono trovare su Internet?

Non si può di certo negare l’utilità per i progettisti della gran massa di informazioni reperibili on line.  La quantità di messaggi di ogni tipo (con abbondanza di quelli dichiaratamente o velatamente pubblicitari) è imponente, mancano tuttavia quei criteri o, in altre parole, le chiavi di lettura e interpretative che invece il libro offre in quanto frutto delle esperienze progettuali e didattiche di un autore che svolge lo stesso lavoro dei lettori. In Internet si avverte spesso la mancanza di una guida chiara, sicura e neutrale per mettere a frutto nella pratica professionale le tante nozioni trovate. In particolare, dovendo il progettista raccogliere informazioni e dati sui prodotti da prescrivere, sono utili i siti dei fabbricanti di sorgenti luminose, apparecchi e componentistica. Per agevolare i lettori abbiamo raccolto, in un lungo elenco alla fine della prefazione, i link per connettersi ai siti Internet delle aziende che ci hanno generosamente fornito dati e immagini presenti nel volume. Infine abbiamo fornito il link per collegarsi al nostro sito (http://www.forcolinilighting.it) dove è possibile trovare progetti, articoli da riviste specializzate e portali web, introduzioni a libri pubblicati e brevi lezioni di Lighting Design.