Le grandezze fotometriche

Nella sezione Education del sito www.forcolinilighting.it presentiamo una breve sintesi delle principali grandezze colorimetriche. Ad ogni grandezza sono associati l’unità di misura definita nel Sistema Internazionale di unità di misura (SI) e il simbolo identificativo.

Le grandezze colorimetriche

  • temperatura di colore correlata (K), simbolo: Tc
  • indice di resa dei colori, simbolo: CRI (Colour Rendering Index)

 

Temperatura di colore

Al fine di definire la tonalità della luce emessa da una lampada che appare ai nostri occhi di colore bianco, si usa la grandezza colorimetrica chiamata “temperatura di colore”. L’accostamento del colore al calore che si ricava dei termini usati nella definizione riguarda un corpo ideale chiamato “corpo nero”. Si tratta di un corpo studiato e proposto dalla fisica dei materiali che ha la proprietà di assorbire tutta l’energia fornita e di emetterla sotto forma d energia radiante. Possiamo assimilare tale corpo a un pezzetto di metallo (per esempio un chiodo o una vita a contatto col fuoco). Man mano che si innalza la temperatura di questo elemento cambia il colore della luce emessa. Dal rosso si arriva – in teoria – al blu, attraversando le varie tonalità del bianco (Figura 1). E’ così possibile costruire una scala di valore numerici che indicano la temperatura del corpo nero in kelvin (simbolo K) a cui corrisponde una scala di colori. Per definire, dunque, la tonalità della luce bianca ci si riferisce al corrispondente valore della temperatura del corpo nero tramite la grandezza colorimetrica chiamata “temperatura di colore correlata”. Nella Tabella 1 sono elencati valori indicativi della temperatura di colore per alcuni tipi di sorgenti luminose.

 

Tabella 1

Valori indicativi della temperatura di colore per alcuni tipi di sorgenti luminose

 

Lampada a ciclo di alogeni 2900 – 3000 – 3200 K
Lampada fluorescente lineare 2700 – 3000 – 3500 – 4000 – 5000 – 6000 K
Lampada a vapori di alogenuri metallici 3000 – 4200 – 5000 K
Lampada a vapori di sodio ad alta e altissima pressione 1800 – 2000 – 2600 K
LED 2700 – 3000 – 3500 – 4000 – 5000 – 6000 K

 

Resa dei colori

Il criterio del confronto è utilizzato anche per valutare il grado di fedeltà nella riflessione dei colori da parte dei materiali illuminati. Dopo aver definito la temperatura di colore della sorgente in esame si seleziona la fonte luminosa standardizzata con la distribuzione della potenza del corpo nero, nelle lunghezze d’onda comprese tra 380 e 780 nm. Si considera successivamente un set di 14 campioni cromatici che sono illuminati con la sorgente campione e con la sorgente in esame. Con uno strumento in grado di misurare le radiazioni riflesse dai campioni cromatici si valutano le differenze.

Con l’indice di resa dei colori (Color Rendering Index, CRI) sono forniti valori numerici che registrano l’esito dell’esame. Se le differenze sono nulle l’indice assume il valor massimo: 100. I valori inferiori indicano le rese dei colori inferiori. Tabella 2 sono elencati valori indicativi dell’indice di resa dei colori per alcuni tipi di sorgenti luminose.

 

Tabella 2

Valori indicativi dell’indice di resa dei colori per alcuni tipi di sorgenti luminose

 

Lampada a ciclo di alogeni 100
Lampada fluorescente lineare 70 – 95
Lampada a vapori di alogenuri metallici 70 – 90
Lampada a vapori di sodio ad alta e altissima pressione 0 – 80
LED 70- 97

 

Didascalie delle figure

 

Figura 1 Scala delle temperature di colore correlate con indicazioni delle relative fonti di luce naturali e artificiali.