Sorgenti luminose

Le sorgenti di luce artificiale – chiamate comunemente “lampade” – sono il “cuore” di ogni impianto di illuminazione. Il paragone si spiega considerando che la lampada genera il flusso luminoso – grandezza che misura la potenza della luce –  cioè energia radiante che si propaga nell’unità di tempo per mezzo e attraverso l’apparecchio di illuminazione. La trasformazione dell’energia elettrica in energia luminosa si dimostra a tutt’oggi un modo pratico ed economico per illuminare gli ambienti in condizioni di affidabilità e sicurezza.

Le sorgenti luminose costituiscono il nucleo di ogni impianto di illuminazione (Figura 1) Sono contenute e integrate negli apparecchi (corpi illuminanti od oggetti luminosi) che svolgono funzioni di protezione, alimentazione e controllo elettrico, oltre che fondamentali funzioni di ordine ottico e termico.

Gli apparecchi sono generalmente corredati da una serie – talvolta assai cospicua –  di componenti meccaniche, ottiche, elettriche ed elettroniche. In molti casi tali componenti sono intercambiabili: nello stesso apparecchio è possibile installare questi dispositivi accessori che risultano adatti e utilizzabili anche in altri apparecchi. Questa è la ragione che spiega la relativa autonomia della componentistica illuminotecnica rispetto agli apparecchi e alle sorgenti luminose.

Completa la struttura dell’impianto la rete di distribuzione dell’energia elettrica comprensiva dei dispositivi di alimentazione elettrica o elettronica esterni agli apparecchi e dei dispositivi di comando, controllo, programmazione per la gestione dell’impianto. Si tratta di un vasto ambito di prodotti e tecnologie di matrice elettrotecnica/elettronica – con l’avvento dei LED sempre più elettronica – che, essendo al servizio delle sorgenti e degli apparecchi, rientra a pieno titolo nella struttura di ogni impianto di illuminazione e nella relativa progettazione.

La prima basilare classificazione si fonda sulla distinzione tra sorgenti luminose che generano luce avendo al loro interno un materiale solido e sorgenti che la generano da un materiale aeriforme (gas o vapori) (Figura 2). Le caratteristiche tecniche e le prestazioni si differenziano in modo rilevante anche nell’ambito di un solo tipo. Le lampade a filamento incandescente sono considerate sorgenti allo stato solido ma sono profondamente diverse dai LED (Light Emitting Diode, Figure 3, 4 e 5), pur rientrando nella stessa categoria. Anche tra le sorgenti allo stato aeriforme si registrano marcate differenze.